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  • Dott.ssa Paola Costa

Buon DETOX... a tutti!


Con la fine delle tradizionali abbuffate natalizie, è giunto il momento di depurare il nostro organismo e affrontare al meglio l’inizio del nuovo anno. Disintossicare il corpo rappresenta un modo naturale per favorire l’eliminazione delle tossine e dei veleni accumulati, responsabili del peggioramento della qualità della vita.

Attraverso l’assunzione di cibi non adeguati o respirando aria contaminata, per esempio, siamo portati ad accumulare tossine. La conseguenza sarà una condizione di stanchezza e affaticamento e difficoltà nella digestione con aumento di peso e senso di gonfiore. Non tutti purtroppo sono a conoscenza dell’importanza fondamentale di una corretta e regolare depurazione. Questo processo può riguardare persone di tutte le età, valutando attentamente lo stato di salute del soggetto in questione e la posologia e il dosaggio dei prodotti eventualmente assunti per favorire tale scopo. Uno dei passaggi principali del percorso in esame consiste nell’assunzione di molti liquidi che possono essere semplicemente l’acqua naturale, l’acqua calda o tisane per andare a reintegrare in modo ottimale l’idratazione. Infatti i prodotti di scarto derivanti dal metabolismo cellulare vengono eliminati tramite l’acqua. Un altro step molto importante è rappresentato dalla dieta. Gli alimenti infatti non costituiscono soltanto una fonte di nutrimento, ma svolgono anche un ruolo di pulizia dell’organismo. Praticando un’alimentazione corretta si possono infatti favorire i naturali processi di detossificazione corporea e diminuire così i livelli di tossine derivanti dai vari metabolismi. Alcuni cibi consigliati durante una dieta depurativa sono: ananas, cipolla, cetriolo, carciofo, finocchio, cocomero, cavolo, sedano, prezzemolo, broccoli, succo d’uva, frutti di bosco, riso integrale, succhi di frutta non eccessivamente zuccherati e spremute di agrumi, yogurt, mela, the verde, prugne, olio d’oliva e oli di semi. Alcuni cibi invece che vanno evitati sono: cibi affumicati, eccessivamente salati o fritti, dolciumi, cioccolato, salumi e carni grasse. In generale, vanno prediletti alimenti ricchi di fibre, in quanto hanno la capacità di trattenere acqua e favorire la peristalsi intestinale, e di facile digestione. Il fegato è l’organo che si occupa del compimento della maggior parte delle funzioni metaboliche dell’organismo. L’uso eccessivo di farmaci e la mancanza di una dieta sana possono danneggiarlo. Con il tempo tale situazione può portare alla patogenesi di malattie anche gravi quali insufficienza epatica e l’epatocarcinoma. Di conseguenza risulta fondamentale la sua purificazione. Per supportare tale meccanismo è possibile, oltre che seguire i consigli citati, assumere diverse erbe sotto forma di integratori o tisane.
Il cardo mariano è una pianta diffusa nell’Italia centro-meridionale e nelle isole. Esso contiene, oltre a flavonoidi, tocoferoli, steroli e tannini, un fitocomplesso fondamentale, la silimarina. Quest’ultima presenta un’azione antiossidante ed epatoprotettrice che la rende adatta ad essere impiegata nei casi di sofferenza epatocellulare. La sua azione porta ad un’accelerazione del meccanismo di rigenerazione del fegato in seguito alla promozione dell’attività metabolica delle cellule epatiche. Inoltre promuove la funzione di difesa contro varie sostanze epatotossiche come l’alcool e le tossine. Il cardo mariano può essere reperito come estratto secco, nella forma di capsule a vario dosaggio. Indicativamente, può essere utile un’assunzione giornaliera compresa tra i 100 e 400 mg circa di silimarina in dosi frazionate. Essa è tuttavia controindicata nei soggetti cardiopatici ipertesi o affetti da ostruzione delle vie biliari. Il cardo mariano può dare interazioni farmacologiche con il metronidazolo e l’aspirina.
Il tarassaco o dente di leone è una pianta erbacea che produce un fiore dal caratteristico colore giallo acceso. E’ composto da triterpeni, inulina, pectine, acidi fenolici e sali di potassio. Al tarassaco vengono attribuite capacità digestive, diuretiche e depurative. Inoltre la presenza dell’inulina favorisce la funzionalità della flora batterica intestinale, migliorando l’assorbimento dei minerali e aumentando la massa fecale e il numero di evacuazioni. E’ consigliabile tuttavia evitare l’assunzione di tarassaco in caso di gastrite, ulcera e calcoli alla cistifellea così come in gravidanza. Esso può dare interazioni farmacologiche con FANS, diuretici e ipoglicemizzanti e aumentare la tossicità del litio.
La bardana è una pianta molto comune. I suoi costituenti chimici sono tra gli altri triterpeni, tannini, fitosteroli, lignani, inulina, sali minerali e vitamine. Oltre alle sue proprietà depurative, detossificanti, diuretiche e ipoglicemizzanti, presenta una spiccata azione antinfiammatoria ed epatoprotettiva. Per uso esterno, trova impiego nel trattamento della seborrea del cuoio capelluto e della psoriasi. L’assunzione della bardana è controindicata in associazione con ipoglicemizzanti orali dei quali potrebbe potenziarne gli effetti. In commercio è possibile trovare integratori a base dei singoli componenti appena citati, così come prodotti derivati dall’associazione degli stessi o con l’aggiunta di altri elementi ad azione detossificante quali, per esempio, carciofo, verbena e ortica.

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