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Il freddo fa differenza

Updated: Jan 19, 2023


La variazione di temperatura ha un effetto importante anche sull'attività fisica, in particolare su performance e rischio di infortuni. Un fattore affrontato nel quotidiano dal nostro esperto di formazione scientifica e dall’altro da due professionisti dello sport.


NELLA VITA


Se consideriamo gli sport outdoor ed in particolare di endurance, l’esposizione a cambiamenti climatici è particolarmente importante, in quanto coinvolge tutto il nostro organismo: bronchi, sistema cardiocircolatorio, apparato muscolare, tendini ed articolazioni, apparato digerente, SNC e periferico, consumo di energia. Le stagioni fredde hanno un impatto sul consumo energetico piuttosto significativo e di conseguenza sull’efficienza generale del sistema. Inoltre, il progressivo abbassamento delle temperature influenza, rallentandola, la velocità di conduzione dei nervi, quindi le risposte del nostro corpo divengono più lente e meno efficienti, la coordinazione risulta ridotta, e questo aumenta il rischio di infortuni, anche su azioni apparentemente semplici. La circolazione, in particolare quella superficiale, cutanea e degli arti, diminuisce con una riduzione della performance generale e unita al rallentamento della conduzione nervosa riduce l’efficienza dei nostri “sensori cutanei”, come pressione e tatto. Infine il progressivo raffreddamento dell’aria che respiriamo può impattare sull’efficienza respiratoria, provocarci tosse e sensazione di secchezza.


Ma non tutto è perduto! Adesso che conosciamo il problema, abbiamo la consapevolezza che specie nelle prime fasi di freddo, saremo meno performanti (qualunque sia la nostra performance!) e che ogni qualvolta le temperature si abbasseranno significativamente, dovremo ricordarci di “regolarci con esse”.



NELLO SPORT


Lo sci alpino agonistico, sport invernale per eccellenza, impone ai suoi atleti le variazioni climatiche tipiche della stagione, con esposizione all'altitudine, al freddo, al vento, all'alta e alla bassa pressione, ecc. e devono valutare attentamente come poter dare il meglio in queste condizioni spesso estreme, restando in salute! L’abbigliamento migliore, un'alimentazione e un'idratazione adeguati a mantenere il sistema immunitario in condizioni ottimali e un buon riscaldamento per poter applicare tutto il proprio potenziale fisico, sono imprescindibili. È necessario però prendere in considerazione lo sviluppo dello sport in termini di diverse discipline, le esigenze fisiologiche e le capacità fisiche specifiche che uno sciatore agonista deve aver presente nella sua preparazione.

Le discipline sono differenti e si dividono in tecniche e di velocità, ma nonostante questo una cosa le accomuna: la forza; la sua richiesta di ripetibilità dell'applicazione varia per ogni disciplina ed è fondamentale migliorare i sistemi di approvvigionamento energetico, inoltre la flessibilità e la coordinazione, perché aiutano a affinare il tempo in cui l'atleta è in grado di mantenere i livelli di forza.


Lo sci alpino è uno sport in cui esistono molte variabili per ottenere buoni risultati. La preparazione fisica è una parte molto importante dello sviluppo di uno sciatore, ma non dimentichiamo che una buona condizione fisica permette di eseguire azioni rapidamente, con intensità, per un lungo periodo di tempo, ma se la valutazione e il processo decisionale non sono corretti, il successo non è garantito.



Prova pratica: allenarsi all'aperto nella stagione fredda?


  • vestirsi a strati: la dispersione del calore va modulata

  • rimanere ben idratati, prima e durante la nostra uscita e usiamo un salino che abbia anche carboidrati al suo interno, in modo da supportare il dispendio energetico aumentato dal freddo

  • preferire un’integrazione che aiuti il corpo a mantenere efficace la perfusione sanguigna periferica, come la barbabietola

  • integrare principi attivi come la caffeina o adattogeni come la Rhodiola o il Gingseng

  • dare giusta considerazione a pomate che abbiano un effetto “caldo” o in generale vasostimolante di superficie. NON sostituiscono il riscaldamento pre-esercizio

  • a fine sessione, utilizzare principi attivi che aiutino anche il nostro organismo a difendersi dalla “finestra immunitaria” che si apre e ci rende più pronti al rischio di ammalarci. NAC, Vitamina C, Curcuma, e immuno-protettori come la larixicina sono molto utili.

Proteggere la barriera intestinale è un'altra azione intelligente ed efficace. Il butirrato e la PEA (plamitoil etanolammide), come anche Nucletidi e Boswellia, sono dei protettori e riparatori di barriera molto efficaci. Durante l’attività fisica in generale, il nostro apparato gastrointestinale subisce dei “traumi” da stress, per cui va protetto, ancor più quando le temperature sono basse!


 

Fonte: Farmacisti Preparatori - Unifarco


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